Versamento della Ritenuta d’Acconto su Prestazione Occasionale – Modalità e Termini

La ritenuta d’acconto sui contratti di collaborazione occasionale è pari al 20% dell’importo lordo concordato, sempre nel rispetto dei limiti imposti dalle norme. Le prestazioni occasionali sono sgravate, infatti, dal pagamento dei contributi Inps, ma limitatamente alle somme percepite complessivamente nell’anno solare dal collaboratore a titolo, appunto, di prestazione occasionale, fino a 5000 euro netti. Inoltre, con ogni soggetto committente, ovvero con colui che richiede la collaborazione, è possibile intrattenere un rapporto lavorativo non superiore ai 30 giorni all’anno. Attenzione, questo secondo limite vige nei confronti di ciascun committente, per cui, fermo restando il compenso netto complessivo dei 5000 euro annui, il collaboratore può intrattenere più rapporti con diversi committenti e per un periodo complessivo superiore ai 30 giorni, purché tale tetto temporale venga rispettato con ciascuna committenza.

Superato almeno uno dei due limiti, la collaborazione resta valida, ma il compenso è gravato dal pagamento dei contributi all’Inps.

Il collaboratore dovrà emettere al termine della collaborazione una ricevuta firmata, da inviare al committente, dove compariranno il numero progressivo, ossia quello della collaborazione intrattenuta nell’anno solare con il medesimo committente, il proprio nome e cognome, il codice fiscale, il nome e il cognome del committente, il periodo in cui è stata svolta l’attività e la somma percepita al lordo e al netto della ritenuta d’acconto. Visto che, come dicevamo, il compenso netto sarà pari all’80% di quello lordo, il calcolo è semplice da eseguire.

Il 20%, cioè la ritenuta d’acconto, dovrà essere versata dal committente entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello a cui fa riferimento. Si consiglia al collaboratore di presentare la denuncia dei redditi, anche qualora non fosse legalmente tenuto a farlo, in presenza di redditi derivanti da prestazione occasionale, in quanto avrebbe così l’opportunità di farsi rimborsare dal Fisco l’Irpef versata dal committente o i committenti a titolo di ritenuta d’acconto. Per i bassi redditi, infatti, grazie alle detrazioni sul lavoro, l’imposta eventualmente versata risulterà superiore a quella dovuta e, pertanto, dovrà essere restituita al collaboratore con un rimborso.

Le prestazioni occasionali possono essere stipulate, a patto che la collaborazione non rientri nelle attività rientranti in quelle svolte a titolo professionale dal collaboratore e per le quali è prevista l’istituzione di un apposito albo. Per esempio, un contratto di prestazione occasionale per l’affidamento di una causa legale non può essere stipulato da un avvocato, il quale esercita tale attività a livello professionale e per la quale esiste un albo.