In questa pagina è disponibile un fac simile di contratto di lavoro autonomo occasionale da utilizzare come base per disciplinare per iscritto un incarico svolto in modo autonomo e non abituale.
È importante precisare che il modello proposto non riguarda il Contratto di prestazione occasionale PrestO disciplinato dall’articolo 54-bis del Decreto Legge 50/2017. PrestO è uno specifico strumento gestito attraverso la piattaforma INPS e non viene attivato mediante la semplice sottoscrizione di un contratto privato tra le parti.
Il fac simile presente in questa pagina riguarda invece il lavoro autonomo occasionale riconducibile al contratto d’opera di cui all’articolo 2222 del Codice Civile: il prestatore si impegna a compiere un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.
Prima di utilizzare il modello è quindi opportuno verificare quale disciplina si applica al rapporto. Le differenze sono spiegate nella guida su come funziona la prestazione occasionale.

Indice
Contratto di prestazione occasionale o lavoro autonomo occasionale?
L’espressione “contratto di prestazione occasionale” viene utilizzata con significati diversi e può creare confusione.
Da una parte esiste il Contratto di prestazione occasionale, o PrestO, previsto dall’articolo 54-bis del Decreto Legge 50/2017. Si tratta di uno strumento regolato dall’INPS, soggetto a specifici limiti economici, requisiti e procedure.
Per PrestO l’utilizzatore deve registrare e gestire il rapporto attraverso il servizio INPS e comunicare preventivamente la prestazione. La semplice firma di un documento Word o PDF non sostituisce questi adempimenti.
Le informazioni operative sullo strumento sono disponibili nella scheda INPS dedicata al Contratto di prestazione occasionale.
Dall’altra parte esiste il lavoro autonomo occasionale, nel quale una persona esegue autonomamente e senza carattere di abitualità un’opera o un servizio per un committente. È a questa seconda fattispecie che si riferisce il fac simile scaricabile in questa pagina.
A cosa serve il contratto di lavoro autonomo occasionale
Mettere per iscritto l’accordo permette alle parti di definire con maggiore precisione gli elementi dell’incarico.
Il documento può indicare:
- i dati del committente e del prestatore;
- l’attività richiesta;
- le modalità di esecuzione dell’incarico;
- la durata o il termine previsto per la consegna;
- il compenso lordo concordato;
- le modalità e i termini di pagamento;
- l’eventuale rimborso delle spese;
- gli eventuali obblighi fiscali e previdenziali applicabili;
- ulteriori condizioni concordate tra le parti.
Il contratto scritto è particolarmente utile per evitare equivoci sull’oggetto dell’incarico, sul compenso e sui tempi di esecuzione.
La sottoscrizione di un contratto, tuttavia, non è sufficiente a rendere occasionale un rapporto che nella realtà viene svolto in modo abituale o subordinato. La qualificazione dipende dalle effettive modalità con cui l’attività viene esercitata.
Come deve essere svolta la prestazione
Nel contratto è opportuno specificare che il prestatore esegue l’incarico con autonomia organizzativa, senza essere inserito nell’organizzazione del committente con modalità proprie di un rapporto di lavoro subordinato.
L’articolo 2222 del Codice Civile identifica infatti il contratto d’opera nella situazione in cui una persona si obbliga a compiere, verso un corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione.
Questo non significa che il committente non possa definire il risultato richiesto, concordare un termine o verificare che l’opera sia eseguita correttamente. Significa invece che il rapporto non deve essere organizzato concretamente come un rapporto di lavoro dipendente.
Il contratto rende automaticamente occasionale l’attività?
No. Inserire nel documento espressioni come “prestazione occasionale” o “lavoro autonomo occasionale” non determina da solo la qualificazione del rapporto.
Occorre verificare che l’attività sia effettivamente svolta senza carattere di abitualità.
Non esiste inoltre una regola generale secondo cui un’attività è occasionale soltanto quando dura meno di 30 giorni o produce compensi inferiori a 5.000 euro.
In particolare, la soglia di 5.000 euro prevista per il lavoro autonomo occasionale riguarda la franchigia ai fini dell’obbligo contributivo alla Gestione Separata INPS e non costituisce il limite massimo entro il quale è possibile lavorare senza Partita IVA.
La distinzione è approfondita nella guida sui limiti della prestazione occasionale.
Cosa indicare nel contratto di lavoro autonomo occasionale
Un contratto di lavoro autonomo occasionale dovrebbe descrivere l’incarico in modo sufficientemente preciso, evitando formule generiche che rendano difficile stabilire cosa il prestatore si sia impegnato a realizzare.
È utile indicare innanzitutto i dati completi delle parti e specificare l’oggetto della prestazione, descrivendo l’opera o il servizio richiesto.
È poi opportuno precisare la durata dell’incarico o il termine entro il quale deve essere completato, senza utilizzare la durata come unico elemento per qualificare l’attività come occasionale.
Il contratto deve inoltre indicare il compenso lordo concordato. Specificare soltanto l’importo netto può creare incertezze, soprattutto quando il committente deve applicare una ritenuta d’acconto.
Possono essere disciplinati anche eventuali rimborsi spese, modalità di consegna del lavoro, obblighi di riservatezza o altre condizioni pertinenti alla specifica attività.
Compenso e ritenuta d’acconto
Nel modello è preferibile indicare il compenso lordo spettante al prestatore.
Quando il pagamento viene effettuato da un soggetto che opera come sostituto d’imposta, sui compensi di lavoro autonomo occasionale trova normalmente applicazione la ritenuta d’acconto prevista dalla normativa fiscale.
La ritenuta è generalmente pari al 20% dell’importo soggetto a ritenuta e costituisce un anticipo sull’imposta dovuta dal prestatore.
Se il compenso lordo soggetto a ritenuta è, per esempio, di 1.000 euro, la ritenuta è normalmente pari a 200 euro e al prestatore vengono corrisposti 800 euro, salvo eventuali ulteriori componenti da considerare.
Se il committente è invece un privato che non opera come sostituto d’imposta, la ritenuta non viene applicata.
Per gli aspetti fiscali è possibile consultare la guida sulla ritenuta d’acconto per prestazione occasionale.
Contributi INPS oltre 5.000 euro
Nel lavoro autonomo occasionale i primi 5.000 euro annui rappresentano una franchigia ai fini dell’obbligo contributivo alla Gestione Separata INPS.
La soglia deve essere verificata considerando complessivamente i compensi derivanti dalle attività di lavoro autonomo occasionale svolte dal prestatore nell’anno.
Quando viene superata la franchigia, il prestatore deve informare tempestivamente i committenti interessati e, se necessario, procedere all’iscrizione alla Gestione Separata affinché possano essere effettuati gli adempimenti contributivi previsti sulla parte eccedente.
Nel contratto è quindi utile prevedere che il prestatore comunichi al committente l’eventuale superamento della franchigia contributiva nel corso dell’anno.
Esempio di contratto di lavoro autonomo occasionale
Di seguito è riportato un esempio di struttura del contratto. Il testo deve essere adattato all’attività effettivamente svolta e alle condizioni concordate tra le parti.
CONTRATTO DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE
Tra
Il Committente
Nome e cognome / Denominazione: ______________________________
Nato/a a ______________________________ il ____________________
Residente / con sede in ______________________________________
Codice fiscale _______________________________________________
Partita IVA, se presente _____________________________________
e
Il Prestatore
Nome e cognome _______________________________________________
Nato/a a ______________________________ il ____________________
Residente in _________________________________________________
Codice fiscale _______________________________________________
si conviene quanto segue.
1. Oggetto dell’incarico
Il Committente conferisce al Prestatore, che accetta, l’incarico di svolgere la seguente attività:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
2. Natura autonoma della prestazione
Il Prestatore svolgerà l’incarico con autonomia nell’organizzazione e nell’esecuzione dell’attività, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del Committente, nell’ambito di un rapporto di lavoro autonomo occasionale riconducibile all’articolo 2222 del Codice Civile.
Il Prestatore dichiara che, con riferimento all’attività oggetto del presente incarico, la prestazione viene resa senza carattere di abitualità.
3. Durata e termine dell’incarico
La prestazione avrà inizio il ______________________________ e dovrà essere completata entro il ______________________________.
Eventuali variazioni relative alle modalità o ai tempi di esecuzione dovranno essere concordate tra le parti.
4. Compenso
Per l’esecuzione della prestazione è stabilito un compenso lordo pari a euro ______________________________.
Il pagamento sarà effettuato mediante ______________________________ entro ____________________________________________.
Quando previsto dalla normativa fiscale, il Committente applicherà sul compenso la ritenuta d’acconto nella misura dovuta.
5. Spese
Le spese necessarie per l’esecuzione dell’incarico saranno:
________________________________________________________________
________________________________________________________________
Eventuali rimborsi saranno riconosciuti secondo quanto concordato tra le parti e nel rispetto della disciplina fiscale applicabile.
6. Adempimenti previdenziali
Il Prestatore si impegna a comunicare tempestivamente al Committente l’eventuale superamento, nel corso dell’anno, della franchigia contributiva prevista per il lavoro autonomo occasionale, quando tale informazione sia necessaria per il corretto assolvimento degli obblighi nei confronti della Gestione Separata INPS.
7. Modalità di esecuzione
Il Prestatore eseguirà personalmente l’attività concordata con autonomia organizzativa, nel rispetto delle caratteristiche dell’opera o del servizio richiesto e del termine previsto dal presente accordo.
8. Riservatezza
Se richiesto dalla natura dell’incarico, il Prestatore si impegna a non divulgare informazioni riservate relative al Committente delle quali venga a conoscenza durante l’esecuzione della prestazione.
9. Disposizioni finali
Per quanto non espressamente previsto dal presente accordo trovano applicazione le disposizioni di legge pertinenti alla natura del rapporto.
Luogo e data _________________________________________________
Firma del Committente _______________________________________
Firma del Prestatore ________________________________________
La dichiarazione di non avere Partita IVA è necessaria?
Non è corretto considerare la semplice assenza di una Partita IVA come requisito sufficiente per qualificare un’attività come lavoro autonomo occasionale.
Ciò che conta è il modo in cui viene concretamente esercitata l’attività oggetto dell’incarico.
Allo stesso modo, non è opportuno inserire automaticamente nel modello una dichiarazione secondo cui il prestatore non sarebbe iscritto ad alcun albo professionale, considerandola indispensabile per l’occasionalità. La situazione deve essere valutata rispetto alla specifica attività svolta e all’eventuale disciplina professionale applicabile.
Nel fac simile è quindi preferibile limitarsi a dichiarare che la specifica prestazione viene effettuata senza carattere di abitualità, lasciando alle parti la verifica dell’inquadramento effettivamente applicabile.
È obbligatoria la comunicazione preventiva?
In determinate situazioni il conferimento di un incarico di lavoro autonomo occasionale comporta per il committente anche un obbligo di comunicazione preventiva.
L’adempimento interessa i committenti che operano in qualità di imprenditori nei casi rientranti nella disciplina prevista per i lavoratori autonomi occasionali. Sono previste esclusioni, tra cui alcune prestazioni di natura prettamente intellettuale.
La sottoscrizione del contratto non sostituisce quindi l’eventuale comunicazione prevista dalla normativa.
Il Ministero del Lavoro mette a disposizione il relativo servizio telematico per le comunicazioni dei lavoratori autonomi occasionali.
Contratto o lettera di incarico per prestazione occasionale?
Un contratto sottoscritto da entrambe le parti e una lettera di incarico possono svolgere funzioni simili, ma presentano una struttura differente.
Nel contratto le condizioni vengono normalmente formulate come accordo tra committente e prestatore e sottoscritte da entrambi.
La lettera di incarico viene invece generalmente predisposta dal committente e indirizzata al prestatore, che può sottoscriverla per accettazione.
Quando si preferisce questa seconda impostazione è possibile utilizzare il fac simile di lettera di incarico per prestazione occasionale.
Ricevuta dopo il pagamento della prestazione
Il contratto disciplina l’incarico, ma non sostituisce il documento utilizzato per attestare il compenso corrisposto al prestatore.
Al momento del pagamento deve quindi essere predisposta la documentazione fiscale pertinente, indicando il compenso lordo, l’eventuale ritenuta d’acconto e l’importo netto corrisposto.
Un esempio pronto da compilare è disponibile nella pagina dedicata alla ricevuta per prestazione occasionale.
Fac Simile Contratto di Prestazione Occasionale Word
Il fac simile di contratto di lavoro autonomo occasionale in formato Word può essere scaricato e modificato inserendo i dati delle parti, la descrizione dell’incarico, il compenso e le altre condizioni concordate.
Fac Simile Contratto di Prestazione Occasionale PDF
Il modello in formato PDF può essere utilizzato come riferimento per predisporre il contratto e verificare quali informazioni inserire nel documento.
Prima di utilizzare il modello
Il fac simile deve essere adattato alle caratteristiche concrete dell’incarico. In particolare, è necessario verificare che si tratti effettivamente di lavoro autonomo svolto senza abitualità e non di un rapporto subordinato, di un’attività professionale esercitata abitualmente o di una prestazione da gestire attraverso PrestO o Libretto Famiglia.
Compenso, durata e denominazione utilizzata nel documento non sono sufficienti, da soli, a determinare la natura del rapporto. Quando l’attività presenta caratteristiche particolari o viene ripetuta nel tempo, è opportuno verificare preventivamente il corretto inquadramento fiscale, contributivo e lavoristico.